Autorizzazione all’uso dei cookie

Tu sei qui

Chi fu Severina De Lilla

Severina De Lilla, educatrice e narratrice, nacque a Padova il 30 luglio 1881 da Francesco Saverio de Lilla, militare di carriera presso il 14° Reggimento di Cavalleria "Alessandria", e da Carmela Di Stasio.Dipinto di Severina De Lilla
I genitori di Severina erano di Balvano, in provincia di Potenza, un paese di circa tremila abitanti, "nella bassa valle del Platano, racchiuso da alture impervie e dossi selvosi". Il servizio militare aveva fatto girare per l'Italia Francesco Saverio. La sola elencazione dei luoghi di nascita dei figli è prova eloquente di tale peregrinare: Padova, Piacenza, Parma, Fossano, Capua, Aversa e Napoli. Vicino al pensionamento Francesco Saverio De Lilla programmò un ritorno alla natia Balvano.
L'esperienza acquisita, la sua provata rettitudine e la competenza gli meritarono la fiducia di una famiglia benestante, i Teti, che gli dettero l'amministrazione del suo patrimonio terriero. Severina De Lilla compì i suoi studi nel capoluogo della Lucania, Potenza e nella non lontana Napoli. La vita militare del padre le aveva naturalmente fatto comprendere che "il mondo è un villaggio", sicchè per lei il viaggiare era "vivere" e "servire gli altri". Mentre studiava alla scuola normale già si occupava proficuamente nelle ore di tirocinio dei piccoli dell'annesso giardino d'infanzia. Scoprì allora che insegnare, cioè aiutare gli altri a costruire il sapere, era chiaramente il programma della sua vita, la sua missione. Appena conseguita l'abilitazione cominciò a cimentarsi nei concorsi. A Gallipoli dove fu fondatrice e direttrice didattica della scuola d'infanzia intitolata ad Edmondo De Amicis, dove operò così bene da fare di essa un modello, tanto che il Ministero della Pubblica Istruzione la prescelse per rappresentare l'Italia all'Esposizione internazionale di Bruxelles del 1910.
La medaglia d'oro, conquistata sul campo e consegnatale anni dopo a Fiume da Gabriele D'Annunzio, la incoraggiò a proseguire il cammino intrapreso verso mete più alte. Coronò finalmente il suo sogno di educatrice con la fondazione a Bari dell'Istituto "Regina Elena"; un istituto capace di duecento posti per convittrici che, al mattino, accompagnate da istitutrici, si recavano nelle scuole pubbliche per gli studi prescelti, mentre al pomeriggio negli appositi differenziati studi del "Regina Elena", dove facevano i loro compiti seguite da istitutrici ed insegnanti e dalla stessa infaticabile direttrice Severina (De Lilla). Fra le insegnanti di tale studio erano impegnate anche le sorelle Dina, Anna e Adele.
L'istituto aveva una rivista mensile di Cultura, "Lia", che costituiva anche un legame fra le ex convittrici. L'impegno culturale prevedeva periodiche conferenze su temi letterari di alto livello e viaggi-studio in Italia e all'Estero. Un'ala dell'istituto era riservata alle giovani albanesi che venivano a Bari per la frequenza dell'università degli studi. Nel periodo estivo l'istituto, lasciato dalle convittrici che tornavano nelle loro famiglie, era utilizzato con le sue strutture didattiche come "scuola professionale" femminile. Severina De Lilla non ambiva riconoscimenti pubblici o titoli. Le Scuole erano per Lei strumenti con i quali comunicava alle giovani il frutto dei suoi studi e delle esperienze acquisite in Italia e all'Estero: tutto per una sempre migliore "promozione della donna" in tutta la sua "dignità". L'educatrice morì nel 1936.

Sito realizzato dal prof. Enrico Pesce. Personalizzazone del modello reso disponibile da Nadia Caprotti nell'ambito del progetto
Un CMS per la scuola di Porte Aperte sul Web, Comunità di pratica per l'accessibilità dei siti scolastici - USR Lombardia.
Il modello di sito è rilasciato sotto licenza Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 3.0 Unported di Creative Commons. Software utilizzato per la costruzione del sito: Drupal aggiornato alla versione 7.41